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BETTY. IL VIDEOCLIP.

Sono amico di Betty, usciamo insieme.
Andiamo agli aperitivi e ai concerti, incontriamo persone per strada, nei bar e nelle camere da letto. Abbiamo profili memorabili e foto che non riusciamo a stampare.
Vorremmo sedurre il mondo.
A lei piace una musica, a me un’altra.
Spesso facciamo le cose che non vorremmo fare. Quando non stiamo insieme la spio. Come lei, senza un motivo a volte rido e a volte piango. Sono arrivato a una conclusione: Betty siamo noi.

Regia di Francesco Bianconi e Fabio Capalbo

attrice Valentina Violo

IL VANGELO DI GIOVANNI. IL VIDEOCLIP.

Sentirsi non allineati col mondo, non voler perdere tempo in sciocchezze (ma cosa è sciocco e cosa no, e chi è che decide?)
La scomparsa di Majorana.
I sandali di Empedocle sull’orlo del vulcano.
Pensare un altro universo guardando il sole tramontare in un parco cittadino.
Cristo moderno dentro una riunione di alcolisti anonimi perderebbe la pazienza e andrebbe fuori di testa di sicuro. Chissà se il suo modo di uscire dal gioco, di chiamarsi fuori, sarebbe lo stesso di duemila anni fa.
Ancora l’amore e la violenza, ancora Giuda e ancora baci, per uno straccio di resurrezione.

AMANDA LEAR. IL VIDEOCLIP.

“Amanda Lear” ha un plot molto semplice: lei ama lui e lui ama lei, ma lei ripete ogni giorno che “niente dura per sempre”. Lui prende la massima di lei abbastanza alla lettera e decide di tradirla con la prima che passa. Il tutto è volutamente scomposto e raccontato fra presente e flashback, perché, ormai lo sanno tutti, ci sono sempre piaciute le canzonette-sceneggiatura. E Amanda Lear che c’entra? È una donna magnifica, una parola tronca spettacolare, e una azzardata similitudine (l’amore è come un LP di disco music, si balla il lato A, si balla il lato B, e chi s’è visto s’è visto). Amanda Lear c’entra e non c’entra, c’è e non c’è, come ogni dio che si rispetti.

Girato dal duo registico Toguys (Alessandro de Leo e Alex Avella) con la fotografia di Giacomo Frittelli e prodotto dalla casa di produzione milanese K48, il video è stato girato a Milano in un club e racconta, attraverso un piano sequenza, la serata di una donna, che incontra vari personaggi , tra cui anche i Baustelle, inseriti naturalmente nel video come attori-spettatori.

La canzone, in download e in streaming, la trovate qui http://smarturl.it/BaustelleAmandaLear

L'AMORE E LA VIOLENZA, IL NUOVO ALBUM DAL 13 GENNAIO 2017

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FRANCESCO BIANCONI su “L’AMORE E LA VIOLENZA”

 

Ormai quando penso a questo disco l’aggettivo che mi viene in mente con più frequenza è “colorato”. Sembra una scemenza, una frase fatta, ma se ci ragiono mi rendo conto che già l’associare una connotazione cromatica a una esperienza auditiva è un fatto per nulla banale.

“Fantasma” ad esempio era un disco ricchissimo di strumenti, suoni e parole, eppure se lo ascolto non gli associo affatto il concetto di “ricchezza cromatica”. È un disco monocolore, e se proprio dovessi sceglierne uno, di colori, direi il grigio scuro (che, intendiamoci, a mio parere è un bellissimo colore). In che modo dunque “L’amore e la violenza” è un disco più colorato? Per le melodie, di sicuro.

Dal punto di vista del pentagramma, queste canzoni hanno maggiore varietà. Non ce l’ho affatto con le canzoni popolari tendenti alla mononota, anzi, ma stavolta in fase compositiva (ricordo che i Baustelle scrivono sempre prima la musica e poi le parole, e non cambiano una nota per adattare la musica al testo) ci siamo lasciati andare maggiormente.

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I PROSSIMI CONCERTI.

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LILI MARLEEN, IL BRANO IN FREE DOWNLOAD

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Non è un estratto del nuovo disco dei Baustelle, non la troverete là dentro.
Non è una canzone d’amore e nemmeno di guerra, piuttosto le due cose insieme.
Non costa niente, un clic ed è vostra per sempre (nei limiti del possibile).
Non contiene sintetizzatori digitali.
Non è un punto fermo.
Non è un’isola: semmai la barca per arrivarci.

Eccola qui. Prendetela per mano, cercate di proteggerla dal freddo.
Oppure semplicemente lasciatela andare.
Si chiama Lili Marleen.

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